In evidenza
Universitas organizza...
Associazioni in rete
| La maratona Italiana (e siciliana) nei grandi numeri: “tuttomaratona 2012” |
|
|
|
Come ogni anno, da ormai un decennio a questa parte, a gennaio viene fuori la summa dell’anno precedente nei numeri che la maratona italiana (e siciliana) ha prodotto nell’anno solare. Ed il 2012 ha portato una novità inaspettata (che però ha le sue ragioni): il calo del numero totale dei finisher italiani per la prima volta in diminuzione dopo un crescendo continuo che sembrava inesorabile. Tuttavia la, piccola, marcia indietro (da 35.922 a 34.308) ha, come dicevamo le sue spiegazioni. Anzitutto la spending review che sicuramente ha apportato tagli nei bilanci familiari; infatti nella precaria economia delle famiglie italiane la trasferta per una maratona è (come lo è) considerato un lusso, chiaramente se lo contestualizziamo in un 2012 economicamente devastante. Poi altra grossa causa il taglio secco di New YorK City Marathon edizione 2012 dovuto ai disastri dell’uragano Sandy. New York infatti è ,e rimane, la maratoneta del sogno ossia quella maratona che molti neo-runner affrontano pur non avendone mai corsa una in Italia (e probabilmente non ne correranno mai). Il taglio drastico di N. Y. Ha sicuramente fatto perdere quei numeri che sarebbero stati sufficienti per considerare anche il 2012 anno in crescendo. Per il resto la classifica italiana è sicuramente lo specchio di un quadro federale che ha bisogno di novità. Da anni, infatti, i numeri della maratona mondiale crescono inesorabilmente grazie sicuramente alla “spinta” africana. Etiopia a Kenia hanno prodotto un quantità ed una qualità tale da annichilire il resto del mondo. Ma africa o non africa i nostri numeri sono da “non ci resta che piangere”! Eccezion fatta per il nostro “buon master” Ruggero Pertile leader della maschile con il tempo giapponese -Otsu- di 2h10’06”, il resto è da settore senior/master, con tempi nei primi dieci (da 2h’16’ a 2h19’) che non fanno onore alla maratona italiana! Al femminile, obiettivamente, si piange meno con gli exploit di Straneo, Console, Incerti ed Ejjaffini che in vista di Londra 2012 hanno dato il loro meglio sfociato poi nel nono posto della Valeria nazionale sulle strade olimpiche. In chiave tutta siciliana sono solo otto i nomi (4 al maschile e 4 al femminile) nei 100 maratoneti dell’anno. Certamente pochi se rapportati ai grandi numeri; il 4% infatti su un panorama nazionale, considerata anche la storicità del movimento siculo in ambito nazionale sono numeri che fanno sorridere. Ma onore al merito agli otto dal “messinese” Salvatore Calderone (2h29’), a Massimo Lisitano (2h30) che guidano la classifica maschile seguiti a ruota da Vito Massimo Catania (2h32) e Giovanni Cavallo (2h34). Al femminile chiaramente svetta solitaria la nostra Anna Carmela Incerti da Bagheria con il tempo londinese di 2h29’; a seguire le master Tatiana Betta (2h49,) Giusy Chiolo (2h59”) e Lara La Pera (3h07’). Non abbiamo altri numeri da citare se non l’ottimo piazzamento nella categoria M45 del “nostro” ASD Universitas Carlo Filiberto che chiude con il crono realizzato a Torino di 2h38’ e la chicca di Antonino Caponetto da Carpi che come suo solito svetta incontrastato nella categoria M80 con il superlativo 3h47’. Citiamo l’ex pilota dell’Alitalia Caponetto nella nostra speciale classifica poiché ci piace ricordare che se universalmente è conosciuto come maratoneta carpigiano realmente il nostro è nato a Riposto (Catania) l’11 dicembre del 1931. Nella foto l’arrivo in spinta di Stefano Baldini nell’olimpico di Atene 2004: altri tempi ed “altri tempi”!
|








