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E' iniziata nel migliore dei modi la stagione 2015 per la compagine maschile di atletica leggera A.S.D. Universitas Pa, da sempre presieduta dal "Professore" Ignazio Gagliardi e sponsorizzata anche quest'anno dai celebri marchi Università telematica Pegaso e Cesd Onlus. La vittoria societaria nel campionato regionale Master di cross non è stata mai messa in discussione e i pronostici sono stati rispettati. Diversa è la situazione per quanto riguarda i campionati regionali individuali di categoria Master. Sorprende (fino a un certo punto...) la prestazione non eccelsa di Francesco Bennici, decisamente impaurito alla partenza e messo in crisi dal fango e dai pericolosi tornanti in discesa presenti nel percorso di gara. Invece, abbiamo ritrovato in stato di grazia Giuseppe Veletti che, insieme a Abdelkrim Boumalik, Gaetano Immesi e Carmelo Cannì, ha trascinato l'Universitas verso la vittoria finale di società maschile. La vera nota dolente, ribadiamo ancora una volta, arriva proprio dai piazzamenti individuali di categoria: nessun atleta Universitas ha vinto un campionato regionale individuale. I giovani Seniores invece hanno ben figurato, in primis Lucio Cimò e Lorenzo Salvatore Abbate, atleti dotati di grande esplosività e forza fisica tipici del mezzofondista di giovane età; si sono trovati a proprio agio anche Leonardo Lunetto (uno specialista dei cross corti) e Giovanni Manduca, quest'ultimo vittima di numerose cadute nel giro conclusivo. E' apparso sottotono Antonino Muratore, dimostratosi impaurito, troppo lento e compassato nella primissima (e decisiva) parte di gara. In casa Universitas arrivano conferme importanti da Vincenzo Faraci, Luciano Riboty, Alberto Garofalo e Antonio Sacco. Sfortunato il nostro amatissimo Enrico Capitano, costretto al ritiro a causa di una rovinosa caduta. Per lui 5 punti di sutura alla mano, una settimana di stop e i migliori auguri di pronta guarigione. Il Presidente Ignazio Gagliardi, il Presidente Onorario Peppino Terenzio e la Dirigenza A.S.D. Universitas rivolgono un particolare ringraziamento a tutti gli atleti che hanno portato a termine le proprie fatiche in condizioni ambientali particolarmente avverse e condividono con essi il prestigioso successo societario di Ravanusa.
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