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GIRO A TAPPE FAVIGNANA 2019

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La Morte improvvisa da sport - Presentazione - a cura del Dott. A. Parisi

 

vistamedicosportiva I recenti casi di arresto cardiaco (AC) e di morte improvvisa “sul campo” di atleti professionisti nel pieno vigore delle loro forze, ripresi televisivamente, con diffusione mediatica planetaria, hanno provocato una immensa emozione anche al di fuori del mondo dello sport e suscitato angosciosi interrogativi. Molti hanno così appreso che nell’atleta competitivo possono esserci aritmie cardiache in taluni casi mortali, con un ruolo determinante sulla comparsa dei drammatici eventi cardiaci sul campo, frequentemente dovuti a destabilizzazione elettrica ed aritmica di cuori precedentemente affetti da patologie aritmogene silenti o non riconosciute. Contemporaneamente sono stati posti interrogativi sulla possibilità di identificare i pochi casi ad alto rischio aritmico nella vasta popolazione di atleti competitivi professionisti od amatoriali in attività (rispettivamente circa 6 e 12 milioni in Italia). Questi interrogativi riguardano in particolare l’esistenza di regole istituzionali, misure organizzative e metodologie diagnostiche utilizzabili a tale fine. Vasta risonanza ha anche trovato nei media la problematica della defibrillazione e rianimazione cardiaca precoce e corretta negli ambienti dove si svolgono le attività sportive. Viene richiamata l’importanza fondamentale dell’autoresponsabilizzazione dell’atleta richiesto a segnalare ogni sintomo di allarme tale da mettere in moto l’approfondimento diagnostico cardiologico. Vengono suggerite le regole comportamentali cui attenersi per evitare eventi aritmici in rapporto allo sport con particolare riguardo all’assunzione di sostanze illecite e di abuso. Vengono date informazioni sulla gestione delle aritmie dell’atleta compresi i trattamenti elettrici ablativi o basati sull’impianto di Pace Maker (PM) o di defibrillatori interni (ICD). Viene auspicata una diffusione capillare delle informazioni sulle manovre di rianimazione cardiaca sul campo auspicando che tutti gli atleti e gli operatori sportivi debbano essere in grado di effettuare le manovre basali salvavita (Basal Life Support, BLS). In particolare viene raccomandato di fronte ad un arresto cardiaco di un atleta o spettatore, di non perdere tempo, di utilizzare immediatamente il defibrillatore semi-automatico esterno (se disponibile) da chi è autorizzato a farlo, chiamare il 118 e facilitare il trasporto al Centro Ospedaliero allertato.

Per leggere tutto l'articolo clicca sul link sottostante
http://www.universitaspalermo.com/attachments/article/728/AritmieeSport.pdf

 
ASD Universitas Palermo vince il Grand Prix maratonine per l’undicesimo anno consecutivo!

logo universitas Ed anche il 2012 è andato in archivio. E per l’undicesimo anno consecutivo (2002/2012) la nostra società ha fatto suo il campionato di Grand Prix Sicilia di Maratonine. La Dirigenza di A.S.D. Universitas ed il presidente Ino Gagliardi ringrazia i propri atleti per i risultati sino ad oggi raggiunti. Per quel che riguarda la nostra “costola” al femminile, la ASD Sport Nuovi Eventi Siciliaha raggiunto con 213 punti la sesta piazza sempre nel Grand Prix di Maratonine. Di seguito i migliori piazzamenti dei nostri atleti che saranno tra i premiati nella cerimonia finale. Si ricorda che il regolamento prevede che vengano premiati i primi sei di ogni categoria che abbiano disputato almeno quattro gare.

Uomini

  • Cat.TM
  • Quarto Giuseppe Troia.
  • Cat. M45
  • Secondo Carlo Filiberto
  • Quarto Gaetano Immesi
  • Cat. M50
  • Sesto Elio Amato
  • Cat. M55
  • Quarto Giovanni Ajola
  • Cat. M60
  • Secondo Vincenzo Leone
  • Cat. M65
  • Quarto Paolo Corona
  • Sesto Antonino Lo Prato

Donne

  • Cat. MF 40 1/a Irene Susino ASD Sport Nuovi Eventi Sicilia
 
XIX Campionati Europei di corsa campestre Budapest, 9 dicembre 2012 - La squadra italiana

 Domenica 9 si disputeranno gli Europei di corsa campestre a Budapest. L'Italia del cross si presenta con 33 elementi: 17 uomini (6 seniores, 5 promesse e 6 juniores) e 16 donne (6 seniores, 5 promesse e 5 juniores). A Budapest correranno ben 539 atleti e atlete provenienti da 35 paesi. L'Italia punta al maschile sui militari Daniele Meucci e Andrea Lalli, mentre al femminile le leader sono Nadia Ejjaffini e Silvia Weissteiner. Tre i siciliani al seguito: le altofonitine Silvia La Barbera e Angela Rinicella e il rappresentante dell'Aeronautica Giuseppe Gerratana.

La squadra azzurra:

UOMINI

Seniores

Andrea Lalli (Fiamme Gialle)

Daniele Meucci (Esercito)

Stefano La Rosa (Carabinieri)

Gabriele De Nard (Fiamme Gialle)

Patrick Nasti (Fiamme Gialle/Marathon Trieste)

Alex Baldaccini (GS Orobie)

Promesse/Under 23

Manuel Cominotto (Esercito/Atl. Firenze Marathon)

Giuseppe Gerratana (Aeronautica/Lib. Running Modica)

Andrea Sanguinetti (Fiamme Oro/Edera Atl. Forlì)

Andrea Pranno (Atl. Civitas Olbia)

Ahmed El Mazoury (Fiamme Gialle/Atl. L. Colombo)

Juniores

Lorenzo Dini (Atletica Livorno)

Samuele Dini (Atletica Livorno)

Italo Quazzola (Atletica Piemonte)

Nekagenet Crippa  (GS Valsugana Trentino)

Yemaneberhan Crippa (GS Valsugana Trentino)

Dylan Titon (Assindustria Sport Padova)

 

DONNE

Seniores

Silvia Weissteiner (Forestale)

Nadia Ejjafini (Esercito/Team 99)

Fatna Maraoui (Esercito)

Angela Rinicella (Esercito)

Claudia Pinna (CUS Cagliari)

Silvia La Barbera (Forestale)

Promesse/Under 23

Valeria Roffino (Fiamme Azzurre)

Giulia Alessandra  Viola (Fiamme Gialle/Atl. Mogliano)

Federica Bevilacqua (Fiamme Gialle/CUS Trieste)

Alessia Pistilli (Audacia Record Atletica)

Laura Bottini (Ilpra Atl. Vigevano P.Acquatico)

Juniores

Virginia Maria Abate  (Bracco Atletica)

Martina Merlo (CUS Torino)

Anna Stefani (ASV Sterzing Volksbank)

Federica Del Buono (Atl. Vicentina)

Christine Santi (Mollificio Mod. Cittadella)

 

Nella foto: le altofontine Angela Rinicella con Barbara e Silvia La Barbera

rinicellalabarbera

 
A Fukuoka l’ultimo Gebrselassie?

Domenica scorsa c’era grande attesa alla maratona di Fukuoka (Giappone) per vedere all’opera il grande Haile Gebrselassie. Si attendeva il campione etiope per capire a che punto fosse lo stato di forma di uno degli atleti che ha fatto la storia del mezzofondo e della maratona mondiali. Alla fine il verdetto a suo carico, è stato impietoso con un improvviso ritiro al 32° km. Eppure il passaggio ai 30 era ancora accettabile visto che stava correndo sul passo di 2h06’, ma probabilmente era da parecchio fuori giri per tenere il gruppo di testa. La gara (come si evince anche dalla foto) si è svolta con un clima abbastanza freddo con Gebrselassie, il polacco Henryk Szost, il giapponese Horibata, i keniani Gitau e Mathathi a scandire il ritmo. Passaggio a metà gara in 1h03’48”. Ma sul piattone di Fukuoka è stato proprio il polacco (terzo alla fine) ad aprire le ostilità, innescando a sua volta il contropiede di Joseph Gitau. E proprio Gitau è stato artefice di due frazioni devastanti con parziali di 14’54” (fra il 30° e il 35° km) e di 14’41” (fra il 35° e il 40°) che gli hanno dato la vittoria in 2h06’58”. Per la seconda piazza cedeva Szost, favorendo la rimonta dell’atleta di casa Hiroyuki Horibata, secondo in 2h08’24” . Szost infine, terzo con un buon 2h08’42”. 

RISULTATI- Uomini: 1° Gitau (Kenya) 2h06’58”; 2° Horibata (Giappone) 2h08’24”; 3° Szost (Polonia) 2h08’42”; 4° Fujiwara (Giappone) 2h09’31”; 5° Kuroki (Giappone) 2h10’08”; 6° Kawauchi (Giappone) 2h10’29”; 7° Trafeh (USA) 2h11’41”; 8° Vail (USA) 2h11’41”.

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